Pellicole oscuranti e Fari XENON

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Anthony
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Iscritto: 06/10/2011

Egregi colleghi,nonostante la mia convinzione, ma supportata dalla normativa vigente, avrei il piacere di conoscere il VS parere in merita alla corretta applicazione dell’Art. 78 CDS (anziché 71) per le PELLICOLE OSCURANTI sui vetri ANTERIORI e l’installazione dei FARI XENON, in sostituzione delle normali lampade alogene. Alcune premesse:1Art. 71 CDS: Le caratteristiche generali costruttive e funzionali dei veicoli a motore e loro rimorchi che interessano sia i vari aspetti della sicurezza della circolazione sia la protezione dell'ambiente da ogni tipo di inquinamento, compresi i sistemi di frenatura, sono soggette ad accertamento e sono indicate nel regolamento.Art. 227 del Regolamento: Le caratteristiche generali costruttive e funzionali dei veicoli, soggette ad accertamento, sono quelle indicate nell'appendice V al presente titolo. Nell'ambito di tali caratteristiche il Ministero dei trasporti e della navigazione - Direzione generale della M.C.T.C., stabilisce quali devono essere oggetto di accertamento, in relazione a ciascuna categoria di veicoli.L’appendice V titolo III indicato dall’Art. 227 del regolamento (Art. 71 cds), specifica dettagliatamente tutte quelle parti che costituiscono le caratteristiche costruttive e funzionali indicate nel certificato di omologazione o di approvazione, o nella carta di circolazione, ovvero:A - Masse, dimensioni ed allestimenti / B - Prestazioni / C - Sicurezza attiva (tra cui: a) Installazione dei dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione, b) Impianto elettrico, d) Tergiproiettori, m) Campo di visibilità del conducente. ) / D - Sicurezza passiva / E - Protezione ambientale / F - Norme per particolari categorie di veicoli / G - Disposizioni fiscali / H – Varie.Art. 78 CDS: Comma 1: I veicoli a motore ed i loro rimorchi devono essere sottoposti a visita e prova presso i competenti uffici del Dipartimento per i trasporti terrestri quando siano apportate una o più modifiche alle caratteristiche costruttive o funzionali, ovvero ai dispositivi d'equipaggiamento indicati negli articoli 71 e 72, oppure sia stato sostituito o modificato il telaio. Entro sessanta . . .  (omissis)Comma 2: Nel regolamento sono stabiliti le caratteristiche costruttive e funzionali, nonché i dispositivi di equipaggiamento che possono essere modificati solo previa presentazione della documentazione prescritta dal regolamento medesimo. Sono stabilite, altresì, le modalità per gli accertamenti e l'aggiornamento della carta di circolazione.Comma 3: Chiunque circola con un veicolo al quale siano state apportate modifiche alle caratteristiche indicate nel certificato di omologazione o di approvazione e nella carta di circolazione, oppure con il telaio modificato e che non risulti abbia sostenuto, con esito favorevole, le prescritte visita e prova, ovvero circola con un veicolo al quale . . . . . (omissis).Art 236 del Regolamento:Comma 1. Ogni modifica alle caratteristiche costruttive o funzionali, tra quelle indicate nell’appendice V al presente titolo ed individuate con decreto del Ministero dei trasporti e della navigazione - Direzione generale della M.C.T.C., o che determini la trasformazione o la sostituzione del telaio, comporta la visita e prova del veicolo interessato, presso l’ufficio [provinciale] della Direzione generale della M.C.T.C. competente in relazione alla sede della ditta che ha proceduto alla modifica. Quando quest’ultima è effettuata da più ditte, senza che per ogni stadio dei lavori eseguiti venga richiesto il rilascio di un certificato di approvazione, l’ufficio [provinciale] della Direzione generale della M.C.T.C. competente per la visita e prova è quello nel cui territorio di competenza ha sede la ditta che ha operato l’ultimo intervento in materia. In tale caso la certificazione dei lavori deve essere costituita dal complesso di tutte le certificazioni, ciascuna redatta dalla ditta di volta in volta interessata dai diversi stadi, con firma del legale rappresentante autenticata nei modi di legge.Comma 2. Ogni modifica riguardante uno dei seguenti elementi:a) la massa complessiva massima; b) la massa massima rimorchiabile; c) le masse massime sugli assi; d) il numero di assi; e) gli interassi; f) le carreggiate; g) gli sbalzi; h) il telaio anche se realizzato con una struttura portante o equivalente; i) l’impianto frenante o i suoi elementi costitutivi; l) la potenza massima del motore; m) il collegamento del motore alla struttura del veicolo, è subordinata al rilascio, da parte della casa costruttrice del veicolo, di apposito nulla-osta, salvo diverse o ulteriori prescrizioni della casa stessa. Qualora tale rilascio non avvenga per motivi diversi da quelli di ordine tecnico concernenti la possibilità di esecuzione della modifica, il nulla-osta può essere sostituito da una relazione tecnica, firmata da persona a ciò abilitata, che attesti la possibilità d’esecuzione della modifica in questione. In tale caso deve essere eseguita una visita e prova presso l’ufficio [provinciale] della Direzione generale della M.C.T.C. competente in base alla sede della ditta esecutrice dei lavori, al fine di accertare quanto attestato dalla relazione predetta, prima che venga eseguita la modifica richiesta.In base alla Circolare prot. n. 1680/M360 dell'8 maggio 2002 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, l'applicazione delle pellicole è possibile, ma esclusivamente ai vetri laterali posteriori e al lunotto posteriore (in questo caso solo a condizione che il veicolo sia allestito con specchi retrovisori esterni su ambo i lati).E' possibile circolare con dette pellicole a condizione che su di esse sia posto il marchio identificativo del costruttore e che siano state omologate per il vetro sul quale sono state applicate. A tale scopo dovrà essere esibito un certificato di omologazione.In base alla Direttiva 92/22/CE e 77/649/CEE, inoltre, non è consentita l'applicazione delle pellicole né sul parabrezza anteriore né sui vetri laterali anteriori.A norma dell'art. 78 del Codice della Strada l'applicazione delle pellicole non comporta l'aggiornamento della carta di circolazione (ma solo per quelle posteriori, in quanto anteriormente è proibito ! ! !)Nota della MCTC di NAPOLI:L'art. 78, comma terzo, del codice della strada configura come illecito amministrativo la circolazione con veicolo modificato rispetto alle caratteristiche risultanti dalla carta di circolazione che non abbia sostenuto con esito favorevole le prescritte visite e prove, finalizzate all'approvazione delle modifiche apportate a dette caratteristiche costruttive. Tale verifica non può essere sostituita dalla revisione prevista dall'art. 80 dello stesso codice, che consiste in un controllo periodico avente la diversa finalità di accertare che nel veicolo ad esso sottoposto sussistano le condizioni di sicurezza per la circolazione e di silenziosità e che il veicolo stesso non produca emanazioni inquinanti superiori ai limiti prescritti.L'installazione di taluni accessori ancorché non comporti modifiche alla struttura portante del veicolo, richiede l'aggiornamento dei dati annotati sulla carta di circolazione ai sensi dell'art. 78 CDS per modifiche apportate alle caratteristiche costruttive di cui all'appendice V - art. 227 regolamento CDS; L'installazione, l'eliminazione o la modifica delle caratteristiche dei dispositivi installati deve essere accertata tramite la visita e prova del veicolo presso gli UMC, previa presentazione di apposita istanza.I dispositivi installati sono, generalmente, riconosciuti idonei allo specifico impiego sui veicoli o su determinati tipi di veicolo mediante apposito accertamento tecnico (omologazione o approvazione del dispositivo).Il formale riconoscimento (omologazione) viene rilasciato dal Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici sulla base dell'esito favorevole delle prescritte prove eseguite da parte dei competenti CPA.Gli estremi di riconoscimento del dispositivo vengono generalmente riportati tramite apposita targhetta o tramite apposita punzonatura collocate in posizioni ben visibili sugli stessi dispositivi.L'installazione degli accessori viene effettuata quasi sempre da parte di officine specializzate e salvo rari casi (pneumatici in alternativa e dispositivi per disabili) non comportano la presentazione di specifico nulla osta del costruttore del veicolo.Per quanto riguarda i proiettori abbaglianti e anabbaglianti con lampade allo xeno si svolgono le seguenti considerazioni. In sede di rilascio dell’omologazione del veicolo (accertamento tecnico sul prototipo) vengono eseguite una serie di verifiche (altezza e orientamento del fascio di luce, coordinate tricromatiche della luce dei fasci emessi da proiettori, tipo di proiettore (compreso l’alimentatore), dispositivo di regolazione dell'altezza del fascio, illuminazione, ecc.) per accertare che i proiettori abbaglianti e anabbaglianti siano efficaci e sicuri nelle varie situazioni di marcia (veicolo scarico e veicolo carico).Pertanto, i proiettori con lampade allo xeno (xenon in latino) previsti fin dall'origine ed installati dal costruttore del veicolo debbono ritenersi conformi alle vigenti disposizioni (il costruttore ha omologato il veicolo con tali dispositivi). La circostanza si rileva dal libretto di uso e manutenzione del veicolo ove risultano indicate il tipo e le caratteristiche delle lampade presenti per consentirne l’eventuale sostituzione.Qualora successivamente all'immatricolazione del veicolo, vengano installati proiettori con lampade allo xeno oppure lampade allo xeno sui proiettori che equipaggiano il veicolo sin dall’origine utilizzando kit (lampade, centraline, cablaggi, ecc.) che si reperiscono facilmente in commercio, si ritiene che, assunto come valido il principio secondo il quale il veicolo deve mantenere la conformità al tipo omologato, tale installazione non sia ammessa. Infatti, ad eccezione del caso in cui l'installazione dei predetti dispositivi sia prevista come opzionale dal costruttore del veicolo in sede di omologazione, bisogna considerare che:• l'installazione di lampade allo xeno richiede l'utilizzo di centraline ad alto voltaggio (migliaia di Volt) necessarie per l'alimentazione delle lampade e di cablaggi che, talvolta, per essere installati, richiedono anche la modifica della scatola del proiettore (coperchio) e/o l'adattamento dell’attacco della lampadina;• il colore della luce emessa alle lampade può variare notevolmente da luce con lievi tonalità di rosso (basse temperature di colore 3200 Kelvin) fino a spiccate tonalità di blu (alte temperature di colore 8000 Kelvin);• l'impianto elettrico collegato ai proiettori risulta modificato e può risultare addirittura pericoloso per il rischio di folgorazione (come indicato anche sui libretti di uso e manutenzione dei veicoli equipaggiati fin dall’origine di tali lampade). Pertanto, alla luce delle considerazioni svolte, si ritiene che eventuali modifiche dei proiettori abbaglianti/anabbaglianti del tipo suddetto possano configurarsi come modifiche alle caratteristiche costruttive del veicolo e, pertanto non siano ammesse.  Pertanto, alla luce di quanto sopra riportato e per quanto regolamentato dalla normativa vigente:Applicare pellicole oscuranti (qualsiasi esso sia la gradazione), costituisce modifica alle caratteristiche costrittive dei vetri anteriori (costituenti il campo della visibilità del conducente), per la quale è stata rilasciata specifica omologazione che costituisce a tutti gli effetti, requisito fondamentale per l’immatricolazione e rilascio della carta di circolazione, chiara violazione del disposto Art. 78 CDS.Infatti installando una pellicole sui vetri, se ne modificano le proprietà, oggetto di omologazione, che però sui vetri posteriori è consentita previa omologazione delle pellicole oscuranti e certificato d’installazione rilasciata dall’installatore autorizzato, indicando i dati identificativi del veicolo su cui sono state applicate.Altrettante si può dire per l’installazione di lampade XENON in sostituzione delle normali lampade alogene. Anche in questo caso, la fonte luminosa (parabola, lampada, ecc.), sono soggette ad omologazione nell’insieme del gruppo ottico che costituisce a tutti gli effetti, requisito fondamentale per l’immatricolazione e rilascio della carta di circolazione, chiara violazione del disposto Art. 78 CDS. Altresì, la regolamentazione e normativa europea, nonché Italiana, prevede che l’installazione di fari di tpo XENON, debbano essere supportati da parabola autolivellante per l’assetto automatico del fascio luminoso (non il dispositivo di inclinazione dovuta al carico ! ! ), impianto tergilavafari, parabola appropriata del tipo a sfera (non a conchiglia). Altresì, la centralina che permette il funzionamento delle predette lampade, deve essere installato secondo normative, non solo al fine di evitare malfunzionamenti dell’impianto elettrico, ma soprattutto per evitare probabili folgorazioni. Sono numerose le violazioni contestate da me e dai miei colleghi a sensi dell’Art. 78 cds, e fino ad oggi, la MCTC di Roma Laurentina (con cui mi sono confrontato all’ufficio allestimenti Speciali), prefettura di Latina e Roma (esistono diversi provvedimenti a favore della sanzione contestata), condividono questo Orientamento.Non esiste una circolare o normativa specifica in merito, in quanto quella sopra riportata e la stessa circolare prot. n. 1680/M360 dell'8 maggio 2002 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (ribadisce il divieto di installare pellicole oscurante sui vetri anteriori),  vietano l’installazione di pellicole oscuranti che modifichino il campo della visibilità del conducente (180°).Per i fari allo XENON, come potrete constatare da soli, i veicoli di serie che risultino dotati, hanno il supporto di ulteriori strumenti, per rendere efficace e sicuro il loro impiego (parabola autolivellante per l’assetto automatico del fascio luminoso, impianto tergilavafari, parabola appropriata).Ultima e non meno importante considerazione:L’Art. 71 CDS sanziona l’utilizzo di dispositivi non conformi (ad esempio lampadine blu in aggiunta alle normali previste) a quelli indicati in tabella, l’Art. 78 sanzione la modifica del dispositivo omologato (ad esempio la sostituzione della luce di posizione bianca con una di colore blu) indicato in tabella, l’Art. 79 sanzione il non funzionamento o l’alterazione (per usura o rottura) dei dispositivi omologati ed indicati in tabella.Non necessariamente la modifica deve riguardare un elemento indicato nella carta di circolazione, ma è sufficiente la modifica di un dispositivo originariamente omologato e che costituisce elemento di approvazione ed immatricolazione del veicolo su cui è stata apportata la modifica.Provate a presentarvi alla MCTC con modifiche ai fari di tipo XENON o con delle pellicole sui vetri anteriori e chiedete di farvele approvare ! ! Vi diranno che non è possibile effettuare tali modifiche ! !Nella contestazione che propongo e trascrivo nel verbale (studiata appositamente per i fari e per le pellicole),  marco soprattutto la modifica apportata rispetto all’omologazione o approvazione per l’immatricolazione della carta di circolazione, e fino ad ora non ho mai avuto problemi con i ricorsi e tanto meno ho avuto richiami o richieste di chiarimenti sulla contestazione mediante l’Art. 78 cds.Sarei grato conoscere il vostro pensiero e soprattutto se avete applicato in tal senso, la contestazione ai sensi del Art. 78 cds anziché dell’erroneo 71 !!Vi ringrazio.

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